INFOkato

L'Infoshop del Forte Prenestino c.s.o.a.
..un collettivo di menti che bruciano....

Pensa Alla Salute

infokato | 08 Febbraio, 2008 16:49

 

 

 

 

 

 



 

Martedi Grasso Ceppaloni Style

infokato | 05 Febbraio, 2008 15:01

 

 

MARTEDI GRASSO
CRAZY-PARTY
all time selection by lou-chano
!!!

it's a ceppalony style party!!

 

 

 

 

 

 

 



Per saperne di più

infokato | 31 Gennaio, 2008 20:59

 " Un giorno, uno splendido esseno di nome Gesù disse: "...porgi l'altra guancia". Loro un pò duri d'orecchi  capirono: " Porgili in banca". Da allora è nato tutto, la Banca Vaticana (IOR), la banca dei Ministri di Dio...di quale dio però, non lo si è ancora capito".

                     NARCO-BUSINESS AL VATICANO

Ma l'incredibile in casa Vaticano è all'ordine del giorno, pensate che la "Santa Sede" ha fatto di tutto per proteggere Noriega (uomo usato dalla amministrazione Reagan/Bush nel traffico degli stupefacenti della CIA), il dittatore e narcotrafficante panamense ricercato dalla DEA (Drug Enforcement Administration) americana. A Panama c'erano parecchie finanziarie di Marcinkus, Calvi e Sindona e gentilmente Noriega  le proteggeva dagli sguardi indiscreti. Lino Christ, l'abate della parrocchia di Rio de Janeiro e corriere della rete brasiliana del narcotraffico è stato arrestato in Svizzera, le sue valigie contenevano nove chili di cocaina pura per un valore superiore ad un miliardo di lire. E cosa dire dell'Opus Dei da molti criticata come una congrega finanziaria camuffata da opera religiosa. Purtroppo l'esecrabile esercito di corrotti e corruttori in seno alla Chiesa è un cancro dall'estensione mortale e unica del suo genere. Di certo il cristiano medio se non ha un buon prete nelle vicinanze (per fortuna ce ne sono ancora), farebbe meglio a pregare nel proprio tempio interiore e fare la carità di persona; evitando di interagire e colludere inconsapevolmente con una Chiesa (scusate l'eufemismo) che odora d'inganno e di morte. Ma le vie di questo dio-banconota, e di questi uomini senza religione e senza Dio, sono infinite ancora per quanto?

da 

NO VAT ...figurati ma perchè?...

infokato | 31 Gennaio, 2008 20:48

Mario Guarino, già autore dei Mercanti del Vaticano (dettagliatissimo reportage sulle scorrerie finanziarie della Chiesa cattolica), ci propone ora una biografia “non autorizzata” sul santo e agitatore politico più in voga del momento.

All’epoca della recensione questo volume era noto come Beato impostore. Successivamente è subentrata la santificazione di Francesco Forgione e il libro ha cambiato nome in Santo impostore. Il lavoro di Mario Guarino si basa soprattutto su fonti cattoliche: libri agiografici, entusiasti oltre ogni limite, e documenti ecclesiastici: quasi sempre, invece, dai contenuti particolarmente negativi nei confronti di padre Pio.

Guarino accumula così un’impressionante mole di notizie che rendono il frate delle stimmate un personaggio terreno, assolutamente terreno nei suoi comportamenti, tale da rendere veramente discutibile la sua beatificazione anche da un punto di vista fideista: dalle finte malattie per evitare il trasferimento in un convento sgradito alle raccomandazioni per evitare il servizio militare.

Non manca, all´interno del testo, la dettagliata ricostruzione di una strage avvenuta nel 1920 a San Giovanni Rotondo, che causò addirittura 11 morti e un centinaio di feriti, e causata da un gruppo di “Arditi di Cristo” dell´entourage del frate per protestare contro la legittima vittoria nelle elezioni comunali del partito socialista.

Di particolare interesse, inoltre, le pagine dedicate alla c.d. “Operazione Candelabri”: per impedire il trasferimento del frate: il podestà fascista e un avventuriero suoi sodali fecero stampare all´estero un libello diffamatorio nei confronti delle gerarchie vaticane. Il ricatto andò a segno e padre Pio poté tornare alle sue normali attività.

Non manca neanche, nel 1957, una truffa miliardaria rifilata dal solito “buon finanziere cattolico” ai cappuccini di San Giovanni Rotondo. Frati legati al voto di povertà che, abbagliati dalla promessa di lucrosi tassi d´interesse nell´ordine del 70 per cento, vengono raggirati senza che i tanto millantati poteri soprannaturali fossero di alcun aiuto al futuro santo al fine di scongiurare l´imbroglio.

Nel racconto l´abilità dimostrata nello sfuggire a ogni verifica scientifica delle fantomatiche stimmate riconduce, inoppugnabilmente, la vita di padre Pio a quella di un comune mortale, con i suoi vizî (tanti) e le sue virtù (discutibili).

Gli ultimi due capitoli sono dedicati al business legato al cappuccino.

L´ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, fondato dal frate, dopo le sue disavventure finanziarie nel corso degli anni Settanta che costrinsero il Vaticano a intervenire, è ora una struttura di potere politico che incassa, annualmente, diversi miliardi dallo Stato e dalla Regione Puglia, diversi dei quali girati (come provvigione?) al Vaticano stesso. La magistratura ha avviato delle indagini sulla vicenda.

Quanto al convento, si narra degli otto miliardi affidati dai fedeli per costruire una nuova chiesa e svaniti nelle mani dell´ennesimo “buon finanziere cattolico”, delle concessioni edilizie concessegli in deroga al Piano Regolatore, nonché del business legato a souvenir e gadget varî: un mercato, del resto, fiorito molti anni prima, vivo il padre, con il mercimonio - invero “pulp” - delle pezzuole di stoffa usate per tamponare le sue stimmate insanguinate.

Un libro molto documentato, quindi: una voce fuori dal coro che fa emergere, sullo sfondo, un´Italia culturalmente arretrata, con una parte della popolazione che non vuole o non riesce a uscire da una realtà intrisa di superstizione.

 

...ecco perchè!!! 

 

 

 

Cercando rispetto drug economy e cultura di strada

infokato | 31 Gennaio, 2008 20:47

Un antropologo che si trasferisce a vivere a East di Harlem,uno dei ghetti più degradati e malfamati di New York.Cinque anni trascorsi a stretto contatto con gli spacciatori di crack di origine portoricana nella sala da giochi sotto casa e con le loro rispettive famiglie allargate.La partecipazione diretta alla cultura di strada e alle vicende umane dei suoi protagonisti consente a Bourgois di descrivere lucidamente le relazioni sociali che strutturano l'economia clandestina,i processi di costituzione delle gang e delle loro gerarchie interne,la formazione di nuove figure identitarie e sistemi di valori.Un contributo teorico di etnografia estrema sulla povertà e la marginalità sociale,che aiuta a ripensare la complessa relazione tra oppressione strutturale e agire individuale e tra violenza autodistruttiva della strada e quotidiana ricerca del rispetto.

Casa editrice_Derive e approdi

Editore_Philippe Bourgois                                                            E.20.00

23 La storia dell'hacker Karl Koch

infokato | 30 Gennaio, 2008 20:58

Tra le pagine meno note della storia dell'hacking,quelle relative alla vicenda di Karl Koch,Pengo e un pugno di altri aderenti al Chaos Computer Club è sicuramente tra le più importanti.In un periodo storico caraterizzato dal crollo del Muro di Berlino,un gruppo di giovanissimi hacker tedeschi decise di porre a disposizione dei servizi segreti dell'Est le proprie competenze e una serie di  informazioni''sensibili''.Fiutati dal cacciatore di hacker Clifford Stoll,che si porrà immediatamente sulle loro tracce,dai servizi segreti tedesco occidentale americano,dai giornalisti affamati di scoop,gli hacker verranno alla fine bloccati nella loro attività.La loro vendita di informazioni al Kgb non era però dettata semplicemente da una ragione di carattere venale,ma da una volontà di riequilibrio dei dati strategico-militari,in una fase storica segnata dal progetto americano delle Guerre stellari e da una nuova escalation bellica dei due blocchi.Karl Koch,avido lettore della cosmogonia e della cospirazione mondiale delineata nella trilogia degli illuminati!,alla fine morirà.Probabilmente suicida,secondo altri assasinato.Questa è la storia di un profondo disagio esistenziale che attraversa in modo lacerante il vissuto delle giovani generazioni degli anni Ottanta,in una vicenda che assume i tratti inquetanti del thriller,e in cui i limiti tra realtà e finzione tagicamente si confondono.

 

Casa editrice_Shake edizioni underground

Edirore_Hans-Christian Schmid Michael Gutmann       E.11,50

HACKERS Gli eroi della rivoluzione informatica

infokato | 30 Gennaio, 2008 20:07

Il libro definitivo,più completo sulla nascita del personal computer e sulle controculture che ne sono state alla base.Tutto iniziò nel 1958 al Mit,con gli amanti dei trenini del Tech model railroad club,le loro furtive utilizzazioni dei computer militari e la creazione dei primi programmi per suonare.Qui nacque l' ''etica haker'',una sorta di manifesto programmatico,che non poteva che fare presa sull'humus libertario degli anni Sessanta.''Secchioni'' che persero la testa per l'informatica,tecniche di scassinamento delle porte dei laboratori,telefonate gratuite e radio pirata,i primi''computer da tavolo''.l'arrogante Gates,l'Apple e lo ''user friendly''le''strane''ditte di videogiochi,il mercato,la lotta per l'accesso all'informazione...un viaggio avvincente,dagli anni Cinquanta fino al Richard Stallman dei nostri giorni,tra cervelloni,hippy e professori coraggiosi.Hackers è fortemente indicato per possessori di personal computer,amanti della scienza e della libertà.

''Questa non è una storia 'ufficiale' dell'informatica,anzi,molte delle persone che incontrerete qui non fanno parte dei nomi più famosi negli annali di questa scienza.Sono invece quei geni da laboratorio nel garage che hanno capito la macchina fin nei suoi livelli più profondi e ci hanno regalato un nuovo stile di vita e una nuova specie d'eroe.''

Casa editrice_Shake edizioni underground

Editore_Steven levy                                                    E.14,90

Alice é il diavolo

infokato | 29 Gennaio, 2008 16:00

 

 

Non basta denunciare le menzogne del potere,occorre denunciare e rompere anche la verità del potere.                                                      (''A/traverso,1976)

La vera storia della ''radio libera''che cambiò il volto della comunicazione via etere, non solo in Italia. L'avventura di un collettivo di veri e propri haker, pirati della tecnologia e del linguaggio, innovatori della cultura underground, dadaisti, demenziali e libertari, anima del Movimento del Settantasette a Bologna, che pagarono con il carcere le loro imprese. Alice il nome di questa radio. Ma chi era Alice? ''Alice era il diavolo, l'assalto totale allo stato dell'oppressione, il nostro sorriso, il nostro corpo sempre più libero, capace di amare.''

Documenti,volantini,sbobinature di trasmissioni e un cd con le registrazioni-sotto sequestro per più di vent'anni-con le parole di Radio Alice.

Dalle prove di trasmissione fino ai giorni della gigantesca e violentissima rivolta del marzo 1977, quando tutta Bologna scese in strada e i carri armati di Cossiga invasero la città.

Contiene CD con le registrazioni originali del 1976 e 1977

Edizioni_Shake underground 

Editore_Collettivo at/raverso a cura di Bifo e Gomma       € 15,50               

 

 



 

from Fromm

infokato | 22 Gennaio, 2008 21:24

 

 

Che cos'è che crea negli uomini una brama insaziabile di potere? E' la forza della loro energia vitale, o è una fondamentale debolezza e incapacità di vivere la vita spontaneamente e con amore?

 

 

 

 



 

Chi è Contro il Carcere

infokato | 28 Dicembre, 2007 17:29

 

94765-la_Bella_N_0.pdf

 

 La Bella (vedi link sopra)  è un bollettino di comunicazione e sostegno ai prigionieri in lotta contro l'ergastolo

 

 chi è contro il carcere
poi passa a rebibbia

 

 

 

 

 

 



 

tègame, tègame mucho!

infokato | 21 Dicembre, 2007 17:58

 

 

  21 12 2007

 

  

 *** Te Game ***

 

 

  stinkin' green night

 

@ Forte Prenestino  100#  Roma

 

 

 

 



Etnologia del natale

infokato | 16 Dicembre, 2007 16:26

                                   

 

 

Una festa paradossale

 

Babbo natale l'ha inventato la coca-cola o no?Certo non il cristianesimo. Il Natale, religioso e familistico, ma anche sfacciatamente consumistico e mercantile(il''potlch della modernita'')e miticamente pagano(il solstizio d'inverno), è stato qui rivisitato come ''oggetto antropologico totale''. La società dei consumi e il nostro inconscio, il denaro, la famiglia,la solitudine, il sogno, il divino e triviale si intrecciano nell'esplorazione etnologica, lieve e colta insieme, di questa festa paradossale, in cui l'ombra si mescola alla luce e il mondo dei morti comunica con quello dei vivi...

 

autore: Martyne Perrot

casa editrice: Elèuthera                                 prezzo:12,00 E.

                               

 

domenica 16 dicembre..ondarossa selecters & co...dalle h.13,00

infokato | 15 Dicembre, 2007 15:00

DOMENICA 16 dalle ore 13 alle ore 18 e oltre..

in occasione del mercatino terraTERRA

nella saletta dell'infoshop di forte prenestino

selezione musicale per animare libri e lettori a cura di ondarossa selecters &co. ..fate capolino!!

Dall'azerbaigian alla colombia ,dal marocco passando per la spagna fino all'ucraina , dall'anatolia alla russia da cuba fino alla ex jugoslavia...se passi per l'italia senza documenti finisci in un cpt!

latinamericana,reggaeton ,balkan, gipsy,russenska,hip hop del nord e del sud dell'est e dell'ovest per un mondo senza galere fuori da ogni controllo. le selecter ed i selecter di Radio onda rossa contro carceri e cpt giorno dopo giorno...

suono di M,Z,M,M,A

ci vediamo al Forte

 



12 dicembre..lettura consigliata ai piu piccini..

infokato | 12 Dicembre, 2007 21:49

 

Morte accidentale di un anarchico

è una delle commedie più note di Dario Fo, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel nel 1997, rappresentata per la prima volta il 5 dic 1970 a Varese da Fo e il suo gruppo teatrale "La Comune".

La commedia è dedicata alla "morte accidentale", come ironicamente ricorda il titolo stesso, dell'anarchico Giuseppe Pinelli, avvenuta al commissariato di Polizia di Milano in circostanze inizialmente non chiare, ma poi chiarite dai un'indagine della magistratura, il 15 dic 1969, cadendo dalla finestra del quarto piano durante il suo interrogatorio. A seguito della violenta campagna politica che ne seguì fu ucciso il commissario di polizia Luigi Calabresi.

L'allestimento dello spettacolo costò a Fo più di quaranta processi in varie parti d'Italia: per aggirare la censura Fo spostò l'azione della commedia dall'Italia agli Stati Uniti, dove negli anni '20, nella città di New york, era accaduto un fatto di cronaca simile agli avvenimenti accaduti intorno alla morte di Pinelli che aveva come protagonista Andrea Salsedo, amico di Bartolomeo Vanzetti.

L'opera nacque e si sviluppò grazie a dei materiali reperiti dai coniugi Fo (verbali dei processi, articoli di stampa, interviste) e cambiò forma man mano che nuove notizie contribuivano all'approfondimento sul caso Pinelli: fu così che dal 1970 al 1973 si ebbero tre stesure del lavoro.

 

Le circostanze della caduta di Giuseppe Pinelli,che ne provocò la morte hanno destato     continui sospetti, per colpa di alcune circostanze, come il clima di tensione vissuto nelcapolugo lombardo a seguito della strage di Piazza Fontana del 12 dicembre del 1969,per il quale l'anarchico era stato fermato.

La morte di Pinelli è stata ufficialmente attribuita a "malore attivo"; l'inchiesta del giudice Grardo D'Ambrosio, scartò infatti le ipotesi di suicidio e omicidio.

LEGGI IL LIBRO QUI 

 

 



 

VITO IL RECLUSO opg:un'istituzione da abolire

infokato | 11 Dicembre, 2007 19:16

 

 

 

Vito De Rosa è rimasto internato in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario per oltre cinquant'anni.Il suo caso è stato sollevato all'attenzione dell'opinione pubblica dal consigliere regionale Francesco Maranta,curatore di questo libro,e dell'associazione Antigone.A seguito di questa mobilitazione,il Presidente della Repubblica,nell'ottobre del 2003,ha concesso la grazia a Vito.La sua storias é qui ripercorsa come simbolo di una ferita mai sanata,che si è aperta quando la psichiatria ha incontrato il carcere e sono nati gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.Di questa istituzione sono qui presentate le informazioni generali e alcuni frammenti delle voci di coloro che,loro malgrado,la abitano.

editore-Francesco Maranta in collaborazione con Dario Stefano dell'Aquila dell'associazione Antigone

Casa editrice-  Sensibili alle foglie     prezzo 10,00 E

 

"bibliografia antipsichiatrica essenziale"

libri leggi e scarica

 


 

 

 



 
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